A Bordeaux diventa un caso politico la richiesta di cambio di denominazione dello stadio

La società "Bourse de l'Immobilier" cambia nome per diventare "Human Immobilier". Una decisione che riguarda direttamente l'intitolazione dello stadio Chaban-Delmas di Bordeaux, visto che il gruppo ha un accordo con l'Union Bordeaux-Bègles - UBB - di Top 14, per dare il nome allo stadio.


L'UBB ha cercato per diversi mesi un partner per i naming rights dello stadio Chaban-Delmas dove gioca le sue partite. La denominazione dell'impianto porterebbe nuove risorse economiche per il club Top 14. “Oggi, la questione è semplice. O vendiamo i diritti di denominazione dello stadio, grazie ai quali possiamo ripagare una grossa fetta del debito e io continuo a sostenere il deficit corrente della società, finché non potremo fare un po' di meglio. Oppure dovremo ridimensionarci", ha affermato Laurent Marti, presidente di UBB, il 14 giugno su France Bleu Gironde.


La società ha quindi trovato un accordo con la (ex) Borsa Immobiliare, già partner dell'UBB dal 2018, da quando aveva iniziato a comparire sulla maglia. Laurent Marti lo descrive come "una bella azienda di famiglia al 100% girondina (...) interessata all'intitolazione dello stadio per le prossime 7 stagioni". Il club ha, inoltre, lanciato una petizione, firmata da più di 10.000 persone, per ottenere il diritto del club a usare la denominazione dello stadio.


È stata necessaria una petizione, perché il diritto di intitolare lo stadio della città non spetta all'UBB. La decisione spetta al proprietario, ossia il municipio di Bordeaux. L'argomento è stato discusso in consiglio comunale, e il sindaco, Pierre Hurmic, ha spiegato che "il municipio continuerà a sostenere l'UBB, ma certamente può sostenere il cambio del nome dello stadio". “Il vero argomento non è il nome dello stadio, ma come possiamo aiutare l'UBB. Faremo proposte a Laurent Marti", annuncia il sindaco.


“Può essere denominato lo stadio umano. Trovo che sarà un nome magnifico per UBB e la città di Bordeaux”, difende Benjamin Salah, a capo della società lanciata nel 1980 a Libourne da suo padre, che oggi conta 492 agenzie immobiliari." “L'esposizione sarebbe comunque di gran lunga superiore alla quella legata alla maglia. Ma rimarremmo comunque presenti sulla maglia”, conclude.


Se il municipio rifiuterà, l'UBB dovrà trovare un'altra soluzione per risolvere le sue difficoltà finanziarie. D'altronde la vendita dei naming rights non basterebbe a sanare la situazione debitoria. Il club di rugby ha un deficit di circa 10 milioni di euro, frutto di uno squilibrio strutturale e aggravato dalla situazione sanitaria che ha portato le biglietterie a zero da mesi.