NZ Rugby registra il primo profitto dal 2017, 80 milioni dai diritti dei media

Il New Zealand Rugby ha registrato il primo profitto dal 2017 dopo che le entrate sono aumentate del 36%, raggiungendo i 188,8 milioni di dollari neozelandesi (116,8 milioni di euro) durante il 2021, un altro anno difficile per NZ Rugby.


I ricavi sono cresciuti in tutti i settori nel periodo di 12 mesi terminato a dicembre, nonostante la stagione di rugby in Nuova Zelanda sia stata nuovamente interrotta dalle restrizioni legate al Covid-19. L'utile netto NZ Rugby è stato di 5,5 milioni di dollari neozelandesi.


Le entrate provenienti dai diritti di trasmissione sono aumentate, passando da NZ $ 51,8 milioni nel 2020, quando gli All Blacks sono riusciti a giocare solo due partite casalinghe e quattro trasferte in Australia, a causa della pandemia, a NZ $ 80,1 milioni dell'anno scorso.


Nell'ottobre 2019, Sky New Zealand ha esteso il suo accordo sui diritti televisivi con NZ Rugby, in un nuovo contratto innovativo che prevedeva che l'organo di governo del rugby neozelandese diventasse un investitore nell'emittente televisiva a pagamento. Il contratto è valido dal 2021 al 2025 e include la copertura esclusiva di tutte le partite della nazionale di rugby, la Steinlager Series degli All Blacks, i tornei per club Super Rugby, la Mitre 10 Cup e tutte le altre competizioni nazionali della Nuova Zelanda, comprese le competizioni femminili come il Farah Coppa Palmer.


Separatamente, NZ Rugby ha generato ulteriori entrate per i diritti di trasmissione, pari a 4 milioni di NZ $, nel 2021, attraverso Sanzar Europe, una società utilizzata per facilitare la vendita dei diritti di trasmissione in Europa. Sanzar Europe è di proprietà congiunta di NZ Rugby, Rugby Australia e South African Rugby Union.


I ricavi provenienti da sponsorizzazioni e licensing, nel frattempo, sono aumentati, passando da 59,3 milioni NZ $ a 72,7 milioni NZ $. L'anno scorso ha segnato l'ultimo anno dell'accordo di sponsorizzazione di NZ Rugby con la compagnia di assicurazioni AIG, che divenne il main sponsor di maglia nel 2012. Quest'anno è iniziato un nuovo accordo, della durata di sei anni, con la società francese di servizi di costruzione Altrad.


Anche gli incassi diretti provenienti dalle partite ufficiali hanno raggiunto i 14,9 milioni di NZ $, in aumento dai 10,9 milioni di NZ $ del passato esercizio.


La spesa è aumentata da 157,1 NZ $ milioni a 183,3 milioni NZ $. Gli aumenti maggiori sono legati ai costi delle squadre nazionali, che sono passati da 39,2 milioni NZ $ a 56,9 milioni NZ $, e i costi delle competizioni aumentati da 71,4 milioni NZ $ a 80,7 milioni NZ $, a causa dell'aumento del numero di incontri. I costi di sviluppo (NZ$ 30,5 milioni) e i costi di amministrazione (NZ$ 13,1 milioni) sono stati simili allo scorso anno.


Le cifre sono state condivise da NZ Rugby durante l'ultima riunione generale. I membri del consiglio di NZ Rugby, tuttavia, non hanno ancora votato sull'accordo di investimento proposto dalla società statunitense di private equity Silver Lake Partners.


Per il momento, la NZ Rugby Union e il sindacato dei giocatori della Nuova Zelanda hanno, provvisoriamente, approvato l'accordo, che vedrebbe Silver Lake investire inizialmente 200 milioni NZ $ in cambio di una partecipazione del 5,71% nei diritti commerciali, ma affinché venga ufficialmente approvato, è necessaria l'approvazione della maggioranza delle federazioni dei 26 distretti provinciali del paese e del Maori Rugby Board.


Il presidente del rugby neozelandese Stewart Mitchell, ha affermato che NZ Rugby dovrebbe essere "orgogliosa" di aver registrato un profitto - la federazione ha riportato perdite in cinque degli ultimi sei anni e in genere ha fatto, affidamento sui guadagni extra dei tour dei British e Irish Lions - ma richiede "nuovi significativi investimenti” per garantire che NZ Rugby non rimanga indietro rispetto ai competitor globali.


Ha aggiunto: “Dovremmo riflettere sul 2021 con un senso di orgoglio mentre riemergiamo da un periodo difficile, possiamo contare su solide basi finanziarie e con interessanti prospettive di crescita, in periodo cruciale per il nostro sport".


“Il nostro staff ha lavorato duramente per resistere alla tempesta di Covid, con una incredibile capacità di adattamento. Oggi siamo stati in grado di gettare le basi per la nostra nuova strategia quadriennale e ora abbiamo l'opportunità di re-immaginare il rugby con un approccio differente, per un mondo moderno. Ma, per poterlo fare, crediamo di aver bisogno di nuovi significativi investimenti o corriamo il rischio, molto reale, di essere lasciati indietro".